PREMESSA AL QUESTIONARIO

Benvenuto nel percorso di Certificazione Made in Motor Valley®

Questa certificazione non misura solo competenze tecniche o conformità a standard, questo lo fanno già ISO, IATF e altre certificazioni che rispettiamo e riconosciamo.

Made in Motor Valley® certifica qualcosa di più profondo: l’appartenenza autentica a un ecosistema industriale unico al mondo.

La Motor Valley non è solo un territorio geografico. È una cultura del fare, dove l’eccellenza meccanica incontra il problem-solving pragmatico, dove le relazioni di filiera si costruiscono sulla fiducia, dove il sapere tecnico si trasmette tra generazioni, dove l’innovazione nasce dalla passione per la precisione.

Qui non produciamo solo componenti automotive: costruiamo reputazione globale attraverso il lavoro quotidiano di migliaia di aziende, dalla micro-impresa artigianale al grande gruppo industriale, che incarnano questi valori.

Questo questionario vuole riconoscere chi:

  • Porta nel DNA aziendale la cultura industriale della Motor Valley
  • Contribuisce concretamente all’eccellenza della filiera automotive del territorio
  • Mantiene vivo il saper fare che rende la Motor Valley riconoscibile nel mondo
  • Si assume la responsabilità di tutelare e valorizzare questa identità

Le tue risposte non certificano solo cosa fai, ma chi sei come parte di questo ecosistema.

Una certificazione per tutte le forme di eccellenza

Questa certificazione riconosce l’eccellenza in tutte le sue forme: dalla micro-impresa artigianale che porta avanti maestrie uniche, all’azienda industriale strutturata che garantisce precisione e affidabilità ai più alti livelli, dalle aziende di servizi che tutelano la qualità del post-vendita ai laboratori specializzati che incarnano il perfezionismo tecnico della Motor Valley, fino ai grandi gruppi e alle realtà corporate che portano il nome Motor Valley sui mercati globali.

Non importa la dimensione: importa l’appartenenza autentica ai valori della Motor Valley.

Come leggere questo questionario in base alla tua realtà

  • Se sei un artigiano e alcune domande parlano di “procedure” o “struttura organizzativa”, non preoccuparti: rispondi in base alla TUA realtà. La tua maestria artigianale, anche senza documenti formali, è un processo sotto controllo. Il tuo laboratorio ordinato e curato è la tua organizzazione. La tua parola data ai clienti è il tuo sistema qualità.
  • Se sei un’azienda di servizi che non produce componenti ma tutela l’eccellenza del post-vendita automotive, le domande sulla produzione possono non applicarsi direttamente. Focalizzati su come garantisci qualità, competenza e affidabilità nei servizi che offri.
  • Se sei un laboratorio specializzato, carrozzeria di alto livello, centro specializzato per vetture di prestazione, la tua capacità di intervenire su auto d’eccellenza con precisione maniacale, la competenza su materiali e tecnologie specifiche, l’attenzione ai dettagli sono esattamente ciò che cerchiamo.
  • Se sei un’azienda strutturata con certificazioni internazionali, non interpretare questo questionario come rivolto solo alle micro-imprese. La tua capacità di mantenere eccellenza tecnica alla scala industriale è essa stessa un atto di appartenenza alla Motor Valley. Le tue procedure IATF 16949 o ISO 9001 non sono un ripiego formale: sono la formalizzazione del sapere che qui si tramanda. I tuoi standard qualitativi certificati sono l’eredità industriale di questo territorio, portata alla scala globale. Quando alcune domande parlano di “DNA” o “fiducia oltre il contratto”, leggile come: partnership strategiche che vanno oltre i termini formali, supporto ai clienti in situazioni critiche non contrattualizzate, contributo allo sviluppo della filiera locale.
  • Se sei un grande gruppo o una multinazionale con presenza nel territorio, il tuo contributo all’ecosistema Motor Valley si misura anche attraverso il numero di fornitori locali che hai formato e qualificato, i talenti del territorio che hai attratto e sviluppato, gli standard che hai introdotto e che si sono diffusi nella filiera. Questo questionario sa riconoscere anche questo tipo di appartenenza.
  • Se sei un’azienda con prodotto finito e marchio proprio, un brand di accessori premium per automotive, un produttore tecnico per motorsport, un’azienda che sviluppa e vende componentistica aftermarket con proprio marchio, questo questionario ti riconosce pienamente. Il tuo “cliente” non è un OEM o un tier 1: è il mercato finale, i distributori, i retailer specializzati. Quando le domande parlano di “clienti automotive”, leggile come i tuoi clienti diretti. Quando parlano di “specifiche tecniche del cliente”, leggile come le specifiche che definisci tu internamente nel tuo processo di sviluppo prodotto. La tua R&D interna, il tuo processo di design, la tua capacità di portare sul mercato prodotti che altri non sanno fare, sono esattamente la forma di eccellenza che certifichiamo. Hai scelto la strada più difficile: non aspettare una commessa, ma creare qualcosa che il mercato non sapeva ancora di volere. Quella è Motor Valley.

Made in Motor Valley® certifica chi SA FARE con eccellenza, in qualunque forma e a qualunque scala organizzi questo sapere.

Se ti riconosci in questa visione, prosegui. La Motor Valley ti sta chiamando a farne parte ufficialmente.

Attenzione prima di procedere

Prima di iniziare la compilazione del questionario, assicurarsi di avere a portata di mano tutti i dati aziendali richiesti (ragione sociale, P.IVA, referente, ecc.).

Il questionario non potrà essere inviato se uno o più campi aziendali risultano incompleti o non compilati correttamente. In caso di mancato invio, i progressi effettuati durante la compilazione potrebbero andare persi.

Si raccomanda di verificare la correttezza di tutti i dati prima di procedere con le sezioni successive.

Dati Aziendali

SEZIONE 1 — DNA MOTOR VALLEY (15 domande)

Questa sezione valuta il legame autentico con l'ecosistema Motor Valley. Non serve essere nati in Ferrari: serve portare nel DNA aziendale la cultura industriale di questo territorio. Può manifestarsi come esperienza diretta, come apprendimento sul campo, come relazioni di filiera consolidate, come riconoscimento da parte dei clienti, come contributo strutturato allo sviluppo della filiera locale. Se il tuo lavoro quotidiano a qualsiasi scala, riflette i valori di eccellenza, problem-solving pragmatico e cura tecnica tipici della Motor Valley, questa sezione ti riconoscerà.

1. Qualcuno nella vostra azienda o la vostra organizzazione nel suo complesso ha maturato competenze attraverso esperienze con realtà automotive della Motor Valley?

Esempi di esperienza valida:

• Dipendenza diretta in OEM, tier 1, carrozzerie specializzate, motorsport del territorio

• Collaborazioni B2B continuative con realtà storiche della Motor Valley

• Formazione attraverso affiancamento o subfornitura con aziende del territorio

• Lavori significativi su commessa per clienti legati all'ecosistema Motor Valley

• Apprendimento di tecniche e metodi trasmessi da maestranze locali

• Partnership operative con carrozzerie, preparatori, aziende di servizi del territorio

• Stabilimento produttivo, centro R&D o unità operativa significativa nel territorio con storia consolidata

• Programmi strutturati di sviluppo fornitori locali o collaborazioni con università e istituti tecnici del territorio

Esempio pratico:

Un artigiano restauratore che ha imparato le tecniche lavorando su auto di clienti collezionisti del territorio risponde C. Un'azienda metalmeccanica i cui tecnici senior hanno maturato esperienza presso fornitori automotive della zona risponde C. Un grande gruppo con stabilimento produttivo nel territorio da oltre 5 anni e programma di sviluppo fornitori locali risponde C. Una multinazionale che ha localizzato il proprio centro R&D automotive in Motor Valley risponde C.

2. Quando integrate una persona senza esperienza, come apprende il mestiere?

Esempio pratico:

Un laboratorio artigianale dove il titolare affianca quotidianamente l'apprendista risponde C. Un'azienda metalmeccanica con programma di onboarding e tutoraggio senior-junior di 6-12 mesi risponde C. Un grande gruppo con programma strutturato di graduate program o apprenticeship nel territorio risponde C. Un'azienda di servizi dove i tecnici junior affiancano i senior prima di operare autonomamente risponde C.

3. Un cliente vi porta un problema tecnico difficile, mai affrontato prima. Qual è il vostro primo istinto?

Esempio pratico:

Un artigiano che sperimenta finché non trova la soluzione risponde C. Un'azienda metalmeccanica che convoca un team tecnico per brainstorming operativo risponde C. Un grande gruppo che attiva una task force interfunzionale su un problema critico di cliente risponde C. Un'azienda di servizi che studia una soluzione su misura con cliente e partner risponde C.

4. Quando discutete con un cliente di un problema tecnico, chi comunica?

Vale la comunicazione tecnico-tecnico a qualsiasi livello: non è necessario che sia il CEO o il Key Account a parlare direttamente con il cliente finale.

Esempio pratico:

Un artigiano che parla direttamente con il proprietario dell'auto risponde C. Un'azienda metalmeccanica dove i responsabili tecnici dialogano con i tecnici del cliente risponde C. Un grande gruppo dove i program manager e i tecnici di applicazione gestiscono il dialogo tecnico con OEM e tier 1 risponde C.

5. Le competenze critiche per risolvere i problemi dei vostri clienti dove risiedono?

Esempio pratico:

Un laboratorio artigianale con competenze proprie complete risponde C. Un'azienda metalmeccanica con ufficio tecnico e reparto produzione interni risponde C. Un grande gruppo con centri di competenza interni e team di application engineering dedicati risponde C.

6. Negli ultimi due anni avete sviluppato almeno una soluzione tecnica personalizzata che prima non esisteva, su richiesta specifica di un cliente automotive?

Esempio pratico:

Un artigiano restauratore che ha sviluppato una tecnica specifica per recuperare un rivestimento risponde C. Un’azienda metalmeccanica che ha progettato un componente personalizzato risponde C. Un grande gruppo che ha sviluppato una soluzione tecnica su specifica cliente in co-engineering risponde C. Un’azienda di servizi che ha creato un protocollo di gestione garanzia risponde C. Un’azienda con prodotto finito proprio che ha sviluppato e lanciato un prodotto nuovo, accessorio, componentistica aftermarket, abbigliamento tecnico, non esistente sul mercato risponde C.

7. Un cliente importante vi chiede di accelerare una consegna, rischiando di compromettere i vostri standard qualitativi consolidati. Cosa fate normalmente?

In contesti industriali strutturati si possono negoziare priorità, ma non scendere sotto gli standard qualitativi definiti, che siano artigianali o certificati ISO/IATF.

Esempio pratico:

Un artigiano che rifiuta di consegnare un lavoro non perfetto risponde C. Un'azienda metalmeccanica che negozia tempi ma garantisce conformità alle specifiche tecniche documentate risponde C. Un grande gruppo con quality gate non bypassabili anche sotto pressione cliente risponde C.

8. Come descrivereste il vostro ambiente produttivo o operativo?

Esempio pratico:

Un laboratorio artigianale dove ogni strumento ha il suo posto risponde C. Un'azienda metalmeccanica con reparti organizzati secondo standard 5S risponde C. Un grande gruppo con stabilimenti certificati e programmi di workplace excellence risponde C. Un'azienda di servizi con uffici operativi ordinati e postazioni funzionali risponde C.

9. Se chiedessimo ai vostri clienti più importanti "perché lavorate con loro?", cosa risponderebbero probabilmente?

Esempio pratico:

Un artigiano cercato per restauri che altri non sanno fare risponde C. Un'azienda metalmeccanica contattata per lavorazioni di precisione complesse risponde C. Un grande gruppo riconosciuto come benchmark tecnico di settore, scelto per competenza e affidabilità più che per pricing risponde C.

10. Siete connessi alla comunità industriale del territorio attraverso relazioni professionali attive?

Esempi di connessione valida:

• Partecipazione a eventi, fiere, tavoli tecnici del settore

• Collaborazioni continuative con altre realtà locali della filiera

• Membership in associazioni di categoria, consorzi, cluster territoriali

• Rapporti di fornitura/subfornitura con aziende storiche del territorio

• Programmi di sviluppo fornitori locali (supplier development)

• Collaborazioni con ITS, università, istituti tecnici del territorio

• Partecipazione a progetti formativi o di promozione territoriale

• Partnership operative con altri attori della filiera locale

Esempio pratico:

Un artigiano membro di club auto storiche che collabora con carrozzerie locali risponde C. Un'azienda metalmeccanica che fornisce tier 1 del territorio e partecipa a tavoli Unindustria risponde C. Un grande gruppo con programma strutturato di sviluppo fornitori locali, partnership con ITS e università del territorio, sponsor di eventi della filiera risponde C.

11. L'automotive rappresenta un settore strategico per la vostra azienda?

Non conta solo la percentuale di fatturato, ma l'importanza strategica e l'investimento di competenze distintive nel settore automotive. Per automotive si intende tutto quello che si muove nel globo, come meglio specificato nella Classificazione di Nizza, classe 12 e correlate.

Esempi di rilevanza strategica:

• È il vostro core business esclusivo o principale (> 50% fatturato)

• È uno dei settori chiave in cui investite competenze distintive (30-50% fatturato)

• Avete clienti automotive importanti con cui sviluppate le vostre competenze migliori

• Le vostre capacità tecniche o di servizio si esprimono al meglio in progetti automotive

• State investendo per crescere nel settore automotive del territorio

12. I vostri clienti vi cercano per competenze specifiche che avete sviluppato?

Non serve che vi identifichino esplicitamente come "Motor Valley", ma che riconoscano in voi una maestria, specializzazione o capacità industriale distintiva.

Esempio pratico:

Un artigiano restauratore cercato anche da lontano per la sua specializzazione unica risponde C. Un'azienda metalmeccanica contattata per risolvere problemi che altri non gestiscono risponde C. Un grande gruppo selezionato da OEM globali come partner tecnico preferenziale per specifiche famiglie di prodotto risponde C.

13. Quando arriva una criticità tecnica urgente da un cliente, cosa succede?

Esempio pratico:

Un artigiano che riorganizza l'agenda per un'urgenza importante risponde C. Un'azienda con protocollo di gestione urgenze che attiva team dedicato entro poche ore risponde C. Un grande gruppo con war room e crisis management strutturato per fermi linea cliente risponde C.

14. Quanto pesa per voi la reputazione di eccellenza nelle decisioni quotidiane?

Esempio pratico:

Un artigiano che rifà un lavoro a proprie spese se non è perfetto risponde C. Un'azienda metalmeccanica che investe in controlli qualità superiori agli standard richiesti risponde C. Un grande gruppo che tutela il proprio posizionamento premium anche a costo di margini ridotti su singole commesse risponde C.

15. La vostra presenza operativa principale è stabilmente localizzata nel territorio della Motor Valley da almeno 3 anni?

Vale la continuità operativa complessiva nel territorio: sede legale, stabilimento produttivo, centro R&D, unità operativa significativa. Non necessariamente la sede specifica se c'è stato trasferimento interno all'area Motor Valley.

Esempio pratico:

Un laboratorio artigianale aperto 8 anni fa a Modena risponde C. Un'azienda metalmeccanica con sede a Mirandola da 2022 risponde B. Un grande gruppo con stabilimento produttivo nel territorio da 10 anni, anche se la sede legale è altrove, risponde C.

SEZIONE 2 — COMPETENZE E CAPACITÀ TECNICHE (10 domande)

Focus su capacità tecniche distintive nel settore automotive, in qualsiasi forma organizzativa e a qualsiasi scala.

16. Le attività che svolgete per il settore automotive sono di natura tecnica, produttiva, ingegneristica o di servizio specializzato?

Esempio pratico:

Un restauratore che lavora materialmente su interni auto risponde C. Un'azienda che progetta e produce componenti meccanici risponde C. Un grande gruppo con attività di engineering, produzione o application tecnica per automotive risponde C. Un broker commerciale che rivende prodotti altrui senza valore aggiunto tecnico risponde A.

17. Le lavorazioni o i servizi che offrite ai clienti automotive vengono svolti internamente o con competenze dirette?

18. Quando un cliente chiede una specifica tecnica particolare o una personalizzazione, riuscite ad adattare processi e soluzioni?

19. Gestite lavorazioni o servizi tecnicamente complessi, fuori standard o che richiedono competenze specialistiche?

Esempio pratico:

Un restauratore specializzato in pellami rari risponde C. Un'azienda che realizza prototipi con tolleranze strette risponde C. Un grande gruppo con produzione di componenti ad alta complessità (sistemi meccatronici, componenti strutturali in materiali avanzati) risponde C.

20. Avete in azienda figure tecniche con almeno 5 anni di esperienza nel settore automotive o su applicazioni per automotive?

Vale esperienza su componenti, sistemi o servizi per automotive, non solo esperienza diretta.

21. Supportate i clienti nella fase di sviluppo o definizione del lavoro, prima della realizzazione finale?

Esempi di supporto pre-realizzazione:

• Prototipazione, sviluppo campioni, supporto tecnico pre-produzione

• Prove colore, test materiali, campioni di lavorazione

• Consulenza tecnica pre-intervento, valutazione fattibilità

• Co-engineering, DFMEA, APQP nelle fasi iniziali del progetto

• Analisi preliminare, perizie tecniche, valutazione danni

22. Quando controllate la qualità del vostro lavoro o servizio?

23. Mantenete traccia dei lavori svolti in modo da poter ricostruire lavorazione e materiali utilizzati?

Forme di tracciabilità valide:

• Sistemi di tracciabilità documentale formale (MES, ERP, procedure ISO)

• Archivio fotografico con annotazioni tecniche

• Registri di lavorazione anche informali ma sistematici

• Database gestione interventi e servizi

• Schede tecniche per commessa o vettura

24. Disponete di attrezzature, macchinari o tecnologie specifiche utilizzabili per il settore automotive?

Vale dotazione tecnica utilizzabile per applicazioni automotive: macchinari di produzione, strumenti di misura e controllo, software gestionali specializzati, sistemi di diagnosi, tecnologie di prova e validazione.

25. Negli ultimi 3 anni avete investito nell'aggiornamento delle competenze o delle tecnologie aziendali?

Forme di investimento valide:

• Corsi di formazione tecnica strutturati, anche interni

• Aggiornamento su nuovi materiali, tecniche, normative

• Partecipazione a fiere specialistiche

• Investimenti in attrezzature, macchinari, software, sistemi

• Sperimentazione e test su nuovi processi o prodotti

• Programmi di R&D, collaborazioni con centri di ricerca

SEZIONE 3 — RELAZIONI E FIDUCIA NELLA FILIERA (10 domande)

Focus su integrazione nella catena del valore e affidabilità nelle relazioni professionali, dalla fiducia artigianale alle partnership strategiche industriali.

26. Da quanto tempo lavorate con i vostri principali clienti automotive?

27. Le vostre relazioni con i clienti principali si fondano prevalentemente su cosa?

In contesti industriali strutturati, la fiducia si costruisce anche attraverso partnership strategiche, trasparenza nei processi di escalation, collaborazione continuativa che va oltre i termini contrattuali formali.

Esempio pratico:

Un artigiano che lavora con clienti che lo chiamano direttamente per fiducia risponde C. Un grande gruppo con partnership strategiche dove cliente e fornitore co-sviluppano prodotti e si supportano reciprocamente oltre i contratti risponde C.

28. Vi è mai capitato di aiutare un cliente a risolvere un problema che non era strettamente vostro compito contrattuale?

Esempio pratico:

Un artigiano che consiglia il cliente su aspetti fuori dalla sua competenza diretta risponde C. Un grande gruppo che ha supportato un cliente in difficoltà produttiva con risorse non contrattualizzate, documentando l'intervento come case study interno risponde C.

29. I clienti si confrontano con voi prima di decidere come procedere con il lavoro o servizio?

Esempi di confronto pre-decisionale:

• Coinvolgimento in fase progettuale, definizione specifiche tecniche

• Consulenza tecnica pre-commessa, valutazione fattibilità

• Co-engineering nelle fasi APQP iniziali

• Sopralluoghi, perizie, consigli prima dell'intervento

• Richiesta di pareri su approcci alternativi

Nota per aziende con prodotto finito proprio: se sei tu a definire le specifiche internamente e i tuoi clienti scelgono ciò che hai già sviluppato, rispondi C, il confronto avviene nel tuo processo di R&D, non su commessa esterna.

30. Rispettate sistematicamente tempi e specifiche concordate con i clienti?

Esempio pratico:

Un artigiano che consegna sempre nei tempi promessi risponde C. Un'azienda con on-time delivery > 95% risponde C. Un grande gruppo con KPI di delivery performance certificati e monitorati sistematicamente risponde C.

31. Come gestite un errore o una non conformità segnalata da un cliente?

32. Fate parte stabilmente della filiera automotive del territorio?

Forme di appartenenza alla filiera:

• Fornitori diretti tier 1, tier 2, OEM, motorsport

• Rete post-vendita, manutenzione, assistenza specializzata

• Subfornitori qualificati di carrozzerie e officine del territorio

• Partner tecnici continuativi di attori della filiera locale

• Aziende o gruppi che generano filiera: qualificano fornitori locali, sviluppano partner, attraggono competenze nel territorio

• Produttori di prodotto finito con marchio proprio che si approvvigionano da fornitori del territorio e distribuiscono il nome Motor Valley sui mercati finali

33. Le relazioni con i vostri fornitori e partner principali sono stabili?

34. Se i vostri clienti dovessero descrivervi a un potenziale nuovo partner, probabilmente direbbero:

35. Negli ultimi 3 anni avete ricevuto feedback eccellenti o riconoscimenti per la qualità del vostro lavoro?

Forme di riconoscimento valide:

• Riconoscimenti formali, premi, supplier award da clienti

• Certificazioni di eccellenza, preferred supplier status

• Recensioni eccellenti, testimonianze entusiastiche

• Passaparola qualificato, raccomandazioni da clienti prestigiosi

• Incremento richieste da clienti esigenti grazie alla reputazione

• Nomination o benchmark di settore

SEZIONE 4 — ORGANIZZAZIONE E SOLIDITÀ OPERATIVA (8 domande)

Questa sezione valuta la solidità operativa, non la burocrazia. Un artigiano con metodi consolidati ha un'organizzazione eccellente, anche senza organigrammi. Un'azienda strutturata con procedure ISO ha formalizzato la stessa sostanza. Un grande gruppo con governance definita e processi certificati esprime lo stesso impegno verso l'affidabilità operativa. Rispondi in base alla TUA forma di organizzazione.

36. Nella vostra azienda è chiaro chi fa cosa e chi decide cosa?

Anche in micro-imprese con ruoli concentrati, se è chiaro chi gestisce cosa (anche se è la stessa persona), rispondi positivamente. Nelle grandi organizzazioni, vale la chiarezza di ruoli, responsabilità e autonomie decisionali.

37. Avete pensato a come garantire continuità in caso di assenza prolungata di figure chiave?

Forme di continuità valide:

• Ridondanza di competenze, più persone sanno fare attività critiche

• Network di fiducia che può subentrare

• Procedure e documentazione che permettono continuità

• Piani di succession planning strutturati

• Programmi di cross-training e sviluppo backup

38. I vostri processi operativi principali sono ripetibili e affidabili?

La maestria artigianale ripetibile è un processo sotto controllo quanto una procedura ISO. Se fai sempre le cose nello stesso modo consolidato con risultati affidabili, è un processo ripetibile a qualsiasi scala.

39. Come gestite le attività critiche o ripetitive?

Prassi consolidate nella pratica quotidiana sono valide quanto procedure scritte, se sistematiche. Le procedure ISO o IATF formalizzano la stessa sostanza che un artigiano esperto pratica ogni giorno.

40. Le diverse funzioni aziendali (commerciale, tecnica, produzione, qualità) come comunicano tra loro?

Se sei micro-impresa senza funzioni separate, seleziona ALTRO.

41. Quando arriva un'urgenza o una priorità cambia improvvisamente, cosa normale nell'automotive, come reagite?

42. Quando serve prendere una decisione operativa importante, quanto tempo impiegate?

43. La vostra organizzazione è coerente con le dimensioni e la complessità delle attività svolte?

SEZIONE 5 — RESPONSABILITÀ E VISIONE (7 domande)

Sostenibilità operativa, etica professionale e prospettiva futura

44. Rispettate pienamente leggi e normative che vi riguardano (sicurezza, lavoro, ambiente, fiscali)?

45. I vostri ambienti di lavoro sono sicuri, ordinati e rispettosi della dignità delle persone?

46. Come trattate chi lavora nella vostra azienda?

47. Nei rapporti con clienti, fornitori, dipendenti, istituzioni, come vi comportate?

48. Informazioni sensibili (dati clienti, progetti riservati, proprietà intellettuale, dati personali) sono trattate con riservatezza?

49. Vi state adattando alle evoluzioni tecnologiche e di mercato dei settori che servite?

Esempi di adattamento:

• Elettrificazione, digitalizzazione, connettività nel settore automotive

• Nuovi materiali, nuove tecniche di lavorazione

• Sistemi ADAS, nuove tecnologie di sicurezza attiva

• Innovazioni di processo, Industria 4.0, automazione

• Aggiornamento competenze per rispondere a mercati in evoluzione

• Programmi R&D su tecnologie emergenti del settore

50. State facendo qualcosa per trasmettere e preservare le competenze distintive della vostra azienda?

Esempi di azioni valide:

• Piano di successione, trasferimento competenze strutturato

• Formazione continuativa di giovani, affiancamento sistematico

• Documentazione di know-how, knowledge management

• Collaborazioni con ITS, università, istituti tecnici del territorio

• Programmi di graduate, apprenticeship, alternanza scuola-lavoro

• Investimento attivo nella formazione delle nuove generazioni del territorio

• Corsi di formazioni, accademie, ecc….

DOMANDA APERTA

Perché avete deciso di avvicinarvi alla Certificazione Made in Motor Valley® e quali sono le vostre aspettative?

DICHIARAZIONE FINALE

La compilazione costituisce dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000).